{"id":498,"date":"2020-12-17T10:09:07","date_gmt":"2020-12-17T09:09:07","guid":{"rendered":"http:\/\/www.studiobovetti.it\/news\/?p=498"},"modified":"2020-12-17T10:09:08","modified_gmt":"2020-12-17T09:09:08","slug":"edifici-zeb-e-nzeb-dal-2021","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studiobovetti.it\/news\/2020\/12\/17\/edifici-zeb-e-nzeb-dal-2021\/","title":{"rendered":"Edifici Zeb e Nzeb dal 2021"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ultimamente si sente parlare di <strong>ZEB<\/strong> e <strong>NZEB<\/strong> ma, per i meno esperti del settore dell\u2019edilizia, il concetto alla base di questi acronimi \u00e8 ancora piuttosto sconosciuto. Gli edifici ad <strong>\u201cenergia zero\u201d ZEB (Zero Energy Building)<\/strong> o <strong>\u201cenergia quasi zero\u201d NZEB (Near Zero Energy Building)<\/strong>  sono tutti quegli edifici, residenziali o non, per i quali il bilancio  tra l\u2019energia prodotta e quella consumata \u00e8 pari a zero o comunque prossimo a zero. La realizzazione di un edificio ad energia quasi zero implica una  progettazione accurata e ben integrata. Da un lato \u00e8 infatti necessario  minimizzare le dispersioni o i guadagni di calore indesiderati  attraverso la realizzazione di un involucro altamente isolante e lo  studio delle ombreggiature. Dall\u2019altro lato \u00e8 importante che l\u2019edificio  produca da s\u00e9 l\u2019energia necessaria per climatizzazione, illuminazione,  produzione di acqua calda sanitaria e altri consumi attraverso  l\u2019utilizzo di fonti rinnovabili e sistemi passivi di riscaldamento e  raffrescamento.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/lh3.googleusercontent.com\/proxy\/N-FcnYaKG98HJaax-zwPijGhCbU7EQQ4D5x8uXGGtF1G75-2aFGVC4H1y0tv8cLQORQ96B7k4w0DAfM8EolFwihm9tc8J3ezUJR9PDaoVidrp2qcpJY\" alt=\"COSA SI INTENDE PER EDIFICI NZEB? | Green Cluster\" width=\"627\" height=\"329\"\/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Principali caratteristiche degli edifici ad energia quasi zero<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Indipendentemente dalla tipologia di edificio, esistono \ncaratteristiche imprescindibili che devono essere considerate nella \nprogettazione e realizzazione di un edificio ad energia quasi zero:\n<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li>deve essere effettuato uno studio sull\u2019orientamento e le  ombreggiature dell\u2019edificio in modo che siano massimizzati gli apporti  solari gratuiti nei mesi invernali e ridotti in quelli estivi;<\/li><li>l\u2019involucro opaco e trasparente dell\u2019edificio deve possedere ottime caratteristiche di isolamento termico;<\/li><li>durante la progettazione devono essere eliminati, o per lo meno  ridotti al minimo, i ponti termici dell\u2019edificio, ossia tutti i \u201cpunti  deboli della struttura\u201d dove lo scambio di calore con l\u2019esterno \u00e8  maggiore;<\/li><li>deve essere progettata la tenuta all\u2019aria per evitare dispersioni di calore indesiderate;<\/li><li>gli impianti devono essere ottimizzati ed integrati e deve essere prodotta energia sfruttando risorse rinnovabili;<\/li><\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Altre peculiarit\u00e0 degli edifici ad alta efficienza energetica possono  essere la progettazione di sistemi di ventilazione naturale e\/o  meccanica, un sistema domotico per la gestione intelligente di impianti e  consumi.  <br>La dicitura NZEB deriva da una specifica Direttiva europea, la  2010\/31\/UE (la nuova EPBD \u2013 Energy Performance Building Directive) che  introduce il concetto di \u201cenergia quasi zero\u201d per gli edifici di nuova  costruzione sia pubblici che privati. Tale direttiva dispone che a  partire dal 31 dicembre 2020 tutti gli edifici di nuova costruzione  dovranno essere NZEB. In Italia la direttiva \u00e8 stata recepita attraverso un decreto che  modifica il D.lgs. 192\/2005 introducendo, in particolare, l\u2019art. 4-bis  che stabilisce che \u00aba partire dal 31 dicembre 2018, gli edifici di nuova  costruzione utilizzati da Pubbliche Amministrazioni e di propriet\u00e0 di  queste ultime devono essere progettati e realizzati quali edifici a  energia quasi zero. Dal 1 gennaio 2021 la predetta disposizione \u00e8 estesa  a tutti gli edifici di nuova costruzione\u00bb.<br> Il decreto stabilisce la definizione di requisiti minimi e metodologia  di calcolo che tengano conto sia delle caratteristiche termiche  dell\u2019edificio che degli impianti di climatizzazione e produzione di ACS. Alla lentezza della normativa si contrappongono per\u00f2 alcuni protocolli,  come Passivhaus o Casa Clima, che permettono di certificare come ZEB  edifici per i quali sono stati rispettati determinati standard di  progettazione e realizzazione. Qualsiasi sia il protocollo scelto, ci\u00f2 che li accomuna \u00e8 l\u2019attenzione  rivolta ad una progettazione sempre pi\u00f9 integrata e mirata al risparmio  energetico ed alla massimizzazione del comfort interno. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ultimamente si sente parlare di ZEB e NZEB ma, per i meno esperti del settore dell\u2019edilizia, il concetto alla base di questi acronimi \u00e8 ancora piuttosto sconosciuto. 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